Strumenti del CCII per le imprese in difficoltà. Il momento dell’intervento determina i percorsi ancora accessibili.
La crisi d’impresa è una condizione tecnica disciplinata dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza (CCII, D.Lgs. 14/2019): squilibrio economico-finanziario che rende probabile l’insolvenza nei dodici mesi e impone l’attivazione tempestiva di uno strumento di regolazione.
La scelta dello strumento e il momento in cui viene compiuta determinano la possibilità concreta di preservare la continuità aziendale, il valore degli asset e il perimetro di responsabilità degli organi gestori. ADO Legal assiste imprese, amministratori e creditori nella diagnosi della posizione e nella costruzione di una strategia di ristrutturazione sostenibile.
Trattative riservate con i creditori, assistite da un esperto indipendente. Misure protettive autorizzate dal Tribunale.
→ IIPiano stragiudiziale attestato da un professionista indipendente, con esenzione da revocatoria.
→ IIIAccordo con creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti, omologato dal Tribunale.
→Deroghe alla disciplina delle classi e del valore di liquidazione, con omologazione del Tribunale.
→ VRegolazione concorsuale approvata dai creditori e omologata dal Tribunale, in continuità o liquidatoria.
→ VIProcedura concorsuale di ultima istanza: lettura tecnica dei rapporti con creditori, organi della procedura e responsabilità degli amministratori.
→L’art. 2086 c.c. impone adeguati assetti organizzativi per la rilevazione tempestiva della crisi. La mancata attivazione degli strumenti previsti espone gli organi gestori a responsabilità civile e, in casi specifici, penale.
I segnali di crisi non presidiati aggravano l’esposizione personale degli amministratori. Il presidio degli assetti e la tempestività dell’intervento riducono il rischio e ampliano le opzioni ancora disponibili.
Nella crisi d’impresa il momento dell’intervento determina ciò che resta praticabile.
Prima che la pressione dei creditori condizioni le scelte. Più presto si interviene, più ampia è la gamma di strumenti del CCII ancora accessibili.
L’analisi tecnica della posizione precede ogni decisione. La scelta dipende dalla fase della crisi, dalla sostenibilità del piano e dalla volontà di conservare la continuità aziendale.
Sì, in tutti gli strumenti tranne la liquidazione giudiziale. Il concordato in continuità e la composizione negoziata mirano a preservare l’azienda; la possibilità concreta dipende dalla tempestività e dalla sostenibilità del piano.
L’art. 2086 c.c. impone adeguati assetti per la rilevazione tempestiva della crisi. La mancata attivazione degli strumenti previsti espone gli organi gestori a responsabilità civile e, in casi specifici, penale.